AVANTI PRIMITIVO!!!!!!

martedì, 15 gennaio 2008

PRIMITIVO IGT Salento MASSERIA MAIME

Uve:
Selezione proveniente da vecchi vigneti di Primitivo allevati ad alberello e da vigneti allevati a cordone speronato presso la Masseria Maime a San Pietro Vernotico.
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Produzione:
Le uve sono state raccolte appena surmature. Dopo la pigiatura, la macerazione, gestita con rimontaggi e delèstage soffici, è stata protratta per 20 giorni in serbatoi di acciaio inox. Durante questa fase, i vini hanno completato la fermentazione alcolica ad una temperatura di 28-32 gradi C. Dopo la svinatura il vino ha effettuato la fermentazione malolattica direttamente in barriques di rovere francese e ungherese, nelle quali è stato elevato per circa un anno. E’ seguito un ulteriore periodo di 10 mesi di affinamento in bottiglia prima della immissione sul mercato.
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Gradazione alcolica:
14 % vol.
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Note degustative:
Colore: Rosso rubino intenso
Profumo: Tipico della varieta’, frutti rossi, lieve profumo di prugna secca, con note di legno ben amalgamate
Sapore: morbido, sapido, lungo, con un tannino “caldo” e “avvolgente”.
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Temperatura di servizio:
20 °C

€. 18,00 LA BOTTIGLIA
€. 3,50 IL BICCHIERE

GRANACCIA 2004 COLLINE SAVONESI I.G.T.

giovedì, 22 novembre 2007

                                                                     tatoosa 307 GRANACCIA 2004 COLLINE SAVONESI I.G.T.

Il granaccia
Tipico nella zona di quiliano, il Granaccia è un vino rosso di grande pregio, prodotto in quantità assai limitate. Si ottiene da uve provenienti da un vitigno denominato in Liguria Granaccia. Pare che questo vitigno, di origine spagnola, sia stato introdotto nella Valle di Quiliano intorno al XVIII da famiglie locali che avevano avviato con la Spagna un commercio basato principalmente sulla produzione di carta ma che in quel paese possedevano anche terre e vigneti.

Il Granaccia è un vino di colore rosso intenso tendente al rubino carico dopo 3-4 anni di invecchiamento ; da giovane ha un odore vinoso, fragrante, che può farsi intenso con sentore di more e di ribes se adeguatamente affinato. Nella fase ottimale questo vino acquista un sapore caldo, sapido e vellutato.

Vino sincero, il Granaccia si abbina principalmente a piatti a base di carne, specie di cacciagione ma si accompagna molto bene anche ai formaggi a pasta dura dal sapore deciso. Deve essere servito ad una temperatura di 18°C, in bicchieri a calice leggermente panciuti con stelo medio e stappato almeno un’ora prima.

Esame visivo: Quasi cristallino, di un non comune rosso rubino vivace con lieve tendenza al porpora ed unghia rosacea, di media concentrazione apparente e media trasparenza, gli archetti sul bicchiere si formano fitti, con lacrime abbastanza larghe ed abbastanza lente nello scendere: abbastanza consistente/consistente.Esame olfattivo: Intenso, di un fruttato ancora fragrante di frutta fresca e croccante, corbezzoli, ribes rossi, lamponi e ciliegie, che sembrano emergere da un fondo gradevolmente vegetale e tipico di mallo di noce ed anche aromatico e fresco di menta. Con il passare dei minuti la ciliegia si fa più vigorosa amarena e si avvertono note speziate di noce moscata, pepe bianco e liquirizia dolce. E’ un contesto franco, sottile, fresco e deciso nello stesso tempo, di medio/alta complessità e di qualità che rasenta l’eccellenza.

Esame gustativo: Secco, di media forza le sensazioni caloriche dell’alcool e la morbidezza glicerica. Nerbo acido, una certa sapidità e tannino in quantità, già gradevole ma che può arrotondarsi ancora, fanno ancora pendere come notato all’esame visivo ed a quello olfattivo, la bilancia dell’equilibrio dalla parte della gioventù. Sotto il palato si mostra di buon corpo, con materia che si avverte tra lingua e palato come ci dimostrerà poi anche il deposito che rimarrà sul fondo della bottiglia (è un vino non filtrato). Corrispondenza gusto/olfattiva come pochi, è persistente e le sensazioni finali sono fresche ed inappaganti: “on reste un peu sur sa fin” direbbero i cugini d’oltralpe; si ha voglia di ricominciare.

Stato evolutivo: Pronto.

Giudizio finale: E’ bello riconoscere il vitigno originario degustando un vino. Qui l’Alicante mostra tutta la sua tipicità accanto ad una beva gradevolissima, i tredici gradi e mezzo non si avvertono. E’ un vino ritrovato dopo il rischio di cadere nell’oblio . Da non perdere, almeno una volta nella vita.

A tutto Cabernet Franc

venerdì, 21 settembre 2007

vino-del-mese-baccere.docQuesto mese da Baccere Baciccia assaggiate il Cabernet Franc Isonzo del Friuli Doc ’06 Fiori del Borgo

CABERNET FRANC ISONZO DEL FRIULI DOC ‘06

I FIORI DEL BORGO 

 

La zona di produzione dell’Isonzo DOC è situata nella parte più pianeggiante dell’area del Collio. Il terreno sedimentario, che si è formato con le inondazioni e gli spostamenti del letto del fiume Isonzo, è estremamente vario e ricco di elementi nutrizionali trasportati dalle colline del Collio e del Carso attraverso i secoli. Il clima è molto favorevole alla coltivazione della vite, con le Alpi che agiscono come una barriera contro i venti provenienti da nord e la vicinanza del mare che produce un effetto di termoregolazione, favorendo un ottimale processo di maturazione sia delle varietà bianche che delle varietà rosse.
 I vini dell’Isonzo erano conosciuti e venivano commerciati fin dall’antichità: furono i contadini di Aeneti che, molto prima della nascita di Cristo, importarono la vite dalla Grecia trapiantandola in queste zone vocate. La denominazione Isonzo DOC comprende le seguenti varietà: Chardonnay, Malvasia, Traminer aromatico, Verduzzo friulano, Moscato rosa, Moscato giallo, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling italico, Riesling, Sauvignon, Tocai friulano, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Franconia, Merlot, Pinot Nero, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino.
Il disciplinare Isonzo DOC permette soltanto vini in purezza vietando di accostare diverse varietà; prevede inoltre che la varietà di uva sia sempre indicata nell’etichetta principale. I primi vigneti Isonzo DOC di Borgo Conventi risalgono al 1985, e includono le tradizionali varietà del luogo: Pinot Grigio, Chardonnay, Tocai friulano, Sauvignon, Refosco dal peduncolo rosso, Merlot e Cabernet Franc.
Borgo Conventi aggiunse i vini di questa denominazione alla propria produzione di vini del Collio DOC circa 10 anni dopo la fondazione dell’azienda. La ragione di questa scelta fu il desiderio di aggiungere una serie di vini giovani e freschi a quelli più corposi del Collio. Questi vini furono riuniti in una collezione chiamata “I Fiori del Borgo”.
Vigneti:
Collocazione geografica: Farra d’Isonzo e Gradisca d’Isonzo.
Caratteristiche dei vigneti : giacitura pianeggiante in terreno argilloso con scheletro pronunciato
Vinificazione:
Vendemmia: Manuale, in cassette da 18 chili l’una.


Il Cabernet franc è una varietà di uva di origini francesi, nella zona della Gironda, utilizzata prevalentemente in assemblaggio col più diffuso Cabernet-Sauvignon. Vi sono alcuni casi in cui viene utilizzata quasi in purezza, dando risultati a volte eccellenti, come nel caso dello Château Cheval Blanc in Francia o del Campo Buri prodotto in Veneto. Generalmente, però, ha caratteristiche meno affascinanti, è meno tannico, ha sentori erbacei in buona evidenza e di frutta matura meno complessa, se non del tutto assente nei casi di alte rese. I suoi sinonimi sono Cabernet, Gros Cabernet, Cabonet, Grosse Vidure, Bordò, Breton (in Loira, dal nome dell’abate che lo importò).

Fichimori 2006 I.G.T. Salento -

lunedì, 4 giugno 2007

Ciao a tutti,
Silvano vi consiglia per questo mese di giugno torrido un ottimo Fichimori 2006 I.G.T. del Salento. 86 Fichimori 2006 I.G.T. Salento

Ecco qualche dato:

Classificazione: I.G.T. Salento
Annata: 2006

Uve: Selezione di uve Negroamaro raccolte a mano nelle Tenute di Tormaresca.
Produzione: Per realizzare un vino rosso che possa essere servito freddo, i tannini devono essere più morbidi che in un normale rosso.
Per questo in vigna vengono realizzate attente selezioni sulle uve Negroamaro.
In cantina, viene realizzata una macerazione prefermentativa a freddo (5° C) per 6 giorni, in modo da estrarre dalle uve gli aromi varietali, il colore e le componenti polifenoliche più morbide. Ad essa segue una fermentazione senza bucce, in acciaio: così si ottiene un vino dal colore rosso brillante ma profumato e morbido, ideale per essere bevuto freddo.
Gradazione alcolica: 12,50% Vol.

Temperatura di servizio:
8 – 10°C

Note degustative:
Colore rubino con riflessi violacei.
Aromi di ciliegia accompagnati da note floreali di viola tipici del negroamaro; ingresso morbido, acidità piacevolmente contenuta, buona persistenza e rotondità.

a prestissimo

Silvano

Maggio 2007 – Hofstatter Pinot Nero Meczan 2006

giovedì, 19 aprile 2007

Hofstatter Pinot Nero Meczan 2006 – Josef Hofstatter – DOC Alto Adige – Pinot nero

Uvaggio
Pinot Nero 100%

Vinificazione e affinamento
Le uve vengono separate dai raspi al 75% e per il 25% versate intatte nelle botti. La fermentazione dura 10 giorni e durante questo periodo il mosto rimane sempre a diretto contatto con le bucce. La vinificazione di questo Pinot Nero conserva le vecchie tradizioni altoatesine

Il produttore
Da un secolo il nome Hofstätter è noto agli intenditori come quello di una Casa produttrice di eccellenti vini dell’Alto Adige. Fu infatti, Josef Hofstätter, a posare la prima pietra di questa azienda la cui conduzione è arrivata ora, con Martin Foradori, alla quarta generazione. La Casa Madre e la cantina si trovano nel cuore della località vitivinicola di Termeno. Originariamente, questo edificio del sedicesimo secolo ospitava la sede delle Poste Reali e una trattoria. E fu nelle cantine di questa casa che Josef Hofstätter iniziò a produrre i primi vini. I vigneti di famiglia, 45 ettari in collina, sono tuttora motivo di grande orgoglio e, ad essi, viene dedicato amore e impegno essendo consci di come la cura dei vigneti sia un’ulteriore premessa all’alta qualità dei loro vini, che provengono da vitigni impiantati su terreni asciutti e di struttura ottimale. E, in modo altrettanto naturale,vengono curate le viti: niente fertilizzanti minerali, ma esclusivamente biologici. L’irrigazione artificiale, avviene solo per gocciolamento ed è limitata al minimo indispensabile. La lotta contro i parassiti e gli insetti nocivi è selettiva e segue, a sua volta, le logiche biodinamiche. La filosofia della Hofstätter, è comunque quella di incrementare la resistenza naturale delle piante stesse e di creare un ambiente favorevole ai nemici naturali dei parassiti. Allo scopo, viene protetta in prima linea la fauna locale.

L’abbinamento
Consigliabile con pollame nobile, arrosti, primi piatti con ragù di carne, con un grande piatto “povero” della tradizione gastronomica tirolese, la zuppa d’orzo.

Provenienza
Italia – Trentino Alto Adige,

Tipologia del terreno
Conglomerato di argilla, calcare e porfido

Vino del mese Marzo 2007 -Tenute Conte Tasca d’Almerita Camastra 2004

giovedì, 1 marzo 2007

Tenute Conte Tasca d’Almerita Camastra 2004

SCHEDA TECNICA
Vitigni: Nero d’Avola 75% e Merlot 25%.
Eta’ media dei vigneti: 15 anni.
Sistema di allevamento: Spalliera.
Tipo di potatura: Gujot e cordone speronato.
Densita’ di ceppi per Ha: Mediamente 4.000.
Terreno: Medio impasto tendente all’argilloso.
Epoca di Vendemmia: Merlot prima decade di Settembre; Nero d’Avola Ottobre.
Resa di uva per Ha: 60 Q.li.
Fermentazione: Tradizionale in rosso.
Durata a contatto con le bucce: 12 giorni.
Temperatura di Fermentazione: 26/28 C.
Fermentazione Malolattica: Svolta totalmente.
Affinamento: Barili di rovere (Allier Tronais) da 300 litri, 25% nuovi 75% al secondo passaggio, per circa 10 mesi.
Gradazione: 13,5% Vol.
Tipo di vino: Rosso – Sicilia I.G.T.

Aspetto visivo: Rosso rubino intenso con riflessi granato.
Olfatto: Frutti di bosco, tabacco e pepe nero, delicato sentore di vaniglia e salvia, marasca e cioccolato.
Gusto: Morbideo ed equilibrato con netto sentore di frutta matura.
Retrogusto: Tannino dolce e persistente.